Sorry for all the noise
Harshcore & Der Einzige - Live @ La Città di Sotto, 7th March 2009
Harshcore & Der Einzige - Live @ Arci Blob, 9th March 2009
Harshcore & Der Einzige - Live @ Sonntags Abstract, Graz (Austria), 11th March 2009

:: ringiovanire ::
"Sorry for all the noise", questa la frase che il buon Luca Sigurtà rivolge a due attempati signori che ci colgono nell'atto di abbracciarci, prenderci a mazzate sulle spalle, saltare contro i muri ricoperti di moquette beige del Post-Garage a Graz, dove da meno di un minuto abbiamo concluso un live devastante, per noi unico nella sua violenza noise scaturita in un finale durante il quale abbiamo perso del tutto il controllo, ritrovandoci ad urlare come pazzi e sfasciando le apparecchiature disposte sul palco con ordine prima del soundcheck.
"No, no! You don't have to say sorry. We really enjoyed. It was great", dice il lui della coppia, un'uomo che potrebbe avere l'età dei miei genitori e che pare essere un intenditore della musica più bislacca.
Siamo felici, ridiamo, gli occhi brillano, attorno a noi c'è un'atmosfera da grande evento, lo sparuto pubblico presente sembra più che soddisfatto.
:: ritornare ::
C'ero già stato qui a Graz, ma nel 2007, con gli Sparkle in Grey, e sempre con l'aiuto di Maru Fufunjira, responsabile della chmafu nocords, un uomo mitico che da anni organizza ogni settimana concerti di musica 'sperimentale' o quantomeno bizzarra in una discoteca che in altre serate ha "Brazilian Night" o la serata Omo, o la disco per ragazzini. Non so come faccia, ma gli sarò grato per sempre per avermi regalato dei concerti indimenticabili, in un luogo bellissimo (tutte le pareti si illuminano) e con un'acustica praticamente perfetta. L'impianto regge volumi atroci senza una vibrazione di troppo ed i fonici sono sempre disponibili e professionali. Il paradiso è a Graz.
Ma questa è stata solo la terza ed ultima tappa di un tour brevissimo che avrebbe dovuto avere origine nel Biellese, da dove i due Harschore provengono, per poi passare a solito e mitico Arci Blob arcorese. Tuttavia, qualcosa è andato storto all'inizio.
Venerdì 7 marzo
:: volevamo solo fare un po' di casino ::
"Questa sera concerto noise" svetta sulla Cronaca Biellese, giusto sopra a "Un viaggio nel Medioevo", e le due cose paiono formalmente legate, visto lo stato in cui pare versare la città dal punto di vista della promozione culturale alternativa: il concerto in programma questa sera a Biella viene annullato per potenziale disturbo alla quiete pubblica o forse per misteriose questioni di ordine burocratico. La notizia, giuntami al telefono da parte di un delusissimo Sigurtà, mi getta in uno stato di rabbia tale per cui mando la seguente mail per avvertire dell'annullamento del live:<Siamo più che spiacenti di annunciare che il concerto programmato questa sera presso il Centro Sociale "La città di sotto" a Biella è stato CANCELLATO.
La Polizia locale ha fatto oggi pervenire un'ingiunzione ai gestori del locale, diffidandoli dall'organizzare eventi musicali presso la propria associazione.
Non abbiamo parole per commentare il progressivo abbattimento da parte delle istituzioni governative di molte delle realtà musicali di questo paese morente. Dal Cox 18 a Milano, che per fortuna ancora riesce a resistere, al Buridda a Genova, o al Boccaccio a Monza, sembra impossibile far sopravvivere i posti dove si può ascoltare della musica 'altra', fosse anche brutta come la nostra.
Con Harshcore e Der Einzige andiamo in Austria mercoledì. Seguiteci e non torniamo mai più in questa nazione di merda.>
Però decidiamo di non demordere: ormai la gita a Biella è pianificata, quindi con armi e bagagli io e Gaia partiamo alla volta delle piatte lande piemontesi per quantomeno passare il week end in compagnia. La scelta è quella giusta: non appena vediamo i due Harshcore, ossia Tommaso "Il Francese" Clerico e Luca Sigurtà, cui si aggiunge la moglie Barbara, già stiamo bene. Affamati ci fiondiamo al solito bar dove sgrufoliamo formaggio fuso e prosciutti annegando nella meravigliosa ed ambrata birra locale Menabrea, secondo vanto internazionale di Biella dopo la fiorente scena sperimentale (composta unicamente dai due presenti, da Fhievel e da Manuele Cecconello).
SEGUE >>>
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:: punto di equilibrio ::
E' venerdì pomeriggio, ed in ufficio scambio mail ed sms con i miei tre sodali in Grey per gli ultimi dettagli di cosa portare e come, chi passa a prendere chi, a che ora, come fare per la strada ecc... Per le 18:00 in punto riesco incredibilmente ad essere pronto a casa, in attesa di Alberto che nel pomeriggio è andato a ritirare il potente mezzo a casa del buon Luca Xxxx, che molto gentilmente ha deciso di prestarci il Ducato con cui lavora e con cui in altre passate occasioni ha portato a spasso la band in cui suona, ossia i Pulp-Ito del nostro violinista Franz.
Tutti, da quando ho deciso di mettermi ad imparare uno strumento musicale,
Certo non sconfiggerò il Mostro del Solfeggio ad insulti, quindi mi applico in ogni momento libero, dal prima di andare a dormire fino ai transiti in aereo, dove - libercolo alla mano - nomino in silenzio le mie sette note. Mi sentirei un po' sciocco, e soprattutto molto bizzarro, ma, come un angelo mandato a rassicurarmi, proprio una settimana fa ho visto sul metro un tizio che non avrà avuto neppure un anno meno di me: con una mano restava aggrappato al viscido palo di metallo e con l'altra reggeva il mitico Barbieri, con i suoi Solfeggi Cantati e Parlati, alla ristampa numero 3462. Avrei voluto abbracciarlo. Anche lui a trent'anni passati schiavo dei primi passi sul pentagramma, sullo stesso manuale mio.
Proseguo con la semplice trascrizione di una mail mandata al nostro caro violinista Franz il racconto della mia avventura come musicista neofita. 

Quest'anno il Tagofest sì è appunto aperto con il concerto di Bob Corn and the Outsiders, cui ho assistito in prima fila dopo un viaggio andato liscio come l'olio: partenza sudatissima da Bernareggio alle ore 10:00, transito a mani sudate sulla Cisa e arrivo sudato a Lido di Camaiore per le 13:00 in punto, come accordato con Gabriele, generoso e gentile cognato della mia ragazza Gaia, che mi ospiterà in questi tre giorni di festival. Sono particolarmente fortunato in questo, dato che parecchi dei miei compari non sono riusciti a trovare pernottamenti a prezzi ragionevoli: la versilia in luglio è una brutta bestia.
Be', siamo al mare: a 'sto punto vado a nuotare un poco per distendermi, ma la cosa funziona a metà, dato che
E' stato solo ad un certo punto della notte di sabato, credo fosse già l'una, che qualcuno si è reso conto che non s'era vista una zanzara. Considerazione interessante di un fenomeno bizzarro, dato che siamo a fine giugno, fa un caldo della madonna e siamo nella zona industriale di una delle aree d'Italia più umide e afose. Come cazzo è possibile che non veniamo masticati in contunuo dai maledetti insetti?
Era dalla
"La tromba va praticata poco e spesso", questo lo slogan che campeggia in grassetto a chiusura di uno dei capitolo di un ottimo fascicolo destinato a chi voglia diventare un trombettista da autodidatta. Pochi minuti fa me ne stavo nel giardino della casa dei miei (loro sono in vancanza, i fortunati!), sotto il sole, beato e sudato, a leggere attentamente codesto breve libro e stavo per mandare un messaggio al mio solito amico Ago, per dirgli che a pagina 11 una frase ricorda che gli esercizi di respirazione appena illustrati prendono spunto dalle tecniche orientali dello Yoga.
Però la cosa è legata pure al fatto che per i problemi a schiena e stomaco tutti mi rompevano il cazzo con "è una questione di respirazione, fai yoga". Io pur di non fare yoga avrei dato il culo, ma
Alberto invece mi ha detto "Bene, e mo' son cazzi tuoi". Lui conosce bene le mie capacità musicali da solfeggio et similia: in alcuni brani degli Sparkle in Grey dal vivo io devo contare "4" e poi fare uno stacco ritmico col PC, e 